Intervista a Sarinski

Dolce e spontanea, dietro un’apparente timidezza, Sara nasconde un cuore grande e tanto impegno in tutto quello che fa. Si rivolge giornalmente alle Donne che la seguono, quasi a voler instaurare uno scambio reciproco di opinioni. Dopo aver avuto il piacere di collaborare con lei, abbiamo avuto quello di porle alcune domande.

1) Ad oggi sei un’influencer che è riuscita a costruire una vera e propria community di donne attorno a te. Qual è stato il punto di partenza?

Sinceramente, non riesco a individuare un punto di partenza. Sono passati già parecchi anni ma credo sia stato, in a nutshell, la comunicazione e, in particolare, all’inizio, la scrittura. Credo che siamo partite insieme da lì io che scrivevo e chi mi leggeva.

2) Sei un punto di riferimento per le tue followers, come ti rivolgi a loro? E cosa ti piace maggiormente del rapporto con loro?

Prima di ogni altra cosa, non le ritengo delle followers e non mi rivolgo a loro usando questo termine. Sono delle persone che usano i social e che hanno scelto di seguirmi e per questo le ringrazio. Il nostro rapporto è reciproco. I loro consigli sono preziosi, hanno tutte personalità diverse e vivono in tantissime parti distanti del mondo, mi fanno il dono di alcune confidenze private e mi spiegano e raccontano cose che altrimenti non saprei. Forse sono più loro un punto di riferimento per me che io per loro, siamo state insieme tanti anni e spero ce ne saranno altri ancora.

3) Un lato del tuo carattere che ti contraddistingue? 

Sono una persona molto poco costruita e timida, introversa e che per ritrovare le energie ha bisogno di trascorrere lungo tempo in solitudine, per questo posso sembrare snob. 

4) Come trovi che la femminilità sia cambiata? Come definiresti ad oggi il concetto di femminilità?

Libero dal concetto. Ognuno può desiderare di essere femminile oppure no. E può raggiungere il suo scopo come meglio crede.  

5) La lingerie è il primo capo che si indossa la mattina e l’ultimo che si toglie la sera. Crediamo fortemente nel suo essere essenziale per ogni donna e che possa contribuire a esaltare la personalità di ciascuna. La scelta della lingerie riflette infatti la donna che siamo, racconta in parte il nostro carattere: tu che tipo donna sei?

Sono una femminista. Sono introversa, sono riservata, sono classica. In effetti, credo che la mia lingerie negli ultimi anni, dopo essere stata a lungo trascurata, mi rispecchi parecchio.

6) Qual è stata la prima cosa che hai pensato quando ti è stata proposta la collaborazione con Chitè ?

Ne sono stata felice ed onorata perché Chitè è un brand giovane e in cui credo molto. Immediatamente dopo, ho abbracciato questa immensa possibilità e ho visualizzato l’intimo che avrei voluto indossare personalmente.

7) A cosa ti sei ispirata per la realizzazione della capsule? A che tipologia di donna è rivolta?

Mi sono ispirata ai miti degli anni ’90 come Carolyn Bessette o Lady D, che sono ancora attuali anche quasi trent’anni dopo. Il classico che è sempre attuale, è stata questa la mia ispirazione. L’intramontabile, l’eterno, il timeless. L’ho disegnata io ma non è legata alla mia personalità, l’ho disegnata pensando che la sua semplicità potesse adattarsi, se non a tutte, a molte, anche tra dieci anni e che anche tra dieci anni potesse sempre far pensare a un grande classico.

8) Raccontaci i retroscena dello shooting che avete realizzato…

Abbiamo scattato la collezione in un meraviglioso palazzo del IV secolo, in una giornata autunnale. E' stata la mia prima esperienza e ho dato il meglio che ho potuto. Alla fine, eravamo tutti esausti ma penso e spero soddisfatti.

9) Cosa ti porti a casa da questa esperienza? Hai imparato qualcosa di nuovo?

Ho imparato molto sulla fatica, sui tempi di consegna, le cuciture e l’impegno e la dedizione totali del team Chitè.

10) Qual è il messaggio che vuoi trasmettere alle donne con questa capsule?

Mi piacerebbe affrancare lo stile personale dalla moda, ripeto spesso che è comprando quello che si ha di simile e non di diverso o mancante che si costruisce un proprio stile riconoscibile che rimane fedele a se stesso nonostante il trascorrere degli anni. Meno si compra, o più si compra uguale, e più si resta se stessi. Tutti i tessuti utilizzati sono di elevata preziosità perché devono durare immutabili nel tempo, come il proprio stile che può avere sfumature diverse ma resta sempre lo stesso.